
Irene Pittatore (1979, Torino) è artista visiva, performer, giornalista pubblicista.
Impiega strumenti visivi, narrativi e partecipativi per sviluppare opere che, attraverso l’ironia e il gioco, riflettono sulla marginalizzazione, la discriminazione e i loro sintomi, in prospettiva femminista e intersezionale. I suoi progetti di lungo termine, dedicati alla violenza di genere (L’amavo troppo e le ho sparato, Monumenta Italia), alla diversità e all’inclusione (You as me / Nei panni degli altri), all’emergenza abitativa (Homeless heroines), alla body positivity (Floating portraits), alla fotografia da remoto (From a distance), si sviluppano in relazione a università, musei, festival, gallerie, organizzazioni non profit e nello spazio pubblico.
Scrive d’arte contemporanea, femminismo e identità di genere, in prospettiva intersezionale. Dal 2015 al 2017 è stata Art Contributor per MW – First Gender Neutral Magazine e Playboy.
In residenza per The Spur/Creative Europe a Es Baluard Museu d’Art Modern i Contemporani de Palma (Palma di Maiorca), per Resò a Capacete (Rio de Janeiro e San Paolo – BR), a Berlino grazie al Premio Movin’ Up e a Torino per Viadellafucina Twinning Residency, ha realizzato progetti, performance, talk per Artissima, Camera – Centro Italiano per la Fotografia, Lovers Film Festival, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Opera Barolo, Polo del ‘900 (Torino), Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI), Aspesi (Milano), Festival Orizzonti Verticali nel giardino della Galleria Continua a San Gimignano (SI), Cittadellarte Fondazione Pistoletto (Biella), Museo MACRO (Roma), ArtVerona (Verona), Museo di Palazzo Grimani (Venezia) Arts Santa Mònica (Barcellona), Es Baluard Museum (Palma di Maiorca), Festival OVNI – Objectif Vidèo Nice, Festival Jeu de l’Oie (MUCEM e Aix- Marseille Universitè), Festival In&Out con la partecipazione di Villa Arson (Nice), Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée, 12 Bienal de la Habana OFF.
È cofondatrice di Impasse, associazione culturale che opera per la tutela del lavoro artistico (R-set. Tools for cultural workers) e per la promozione della sua dimensione pubblica e sociale. È parte del direttivo del Comitato Emergenza Cultura Piemonte. Collabora con le gallerie Opere Scelte e A Pick Gallery di Torino. Da quindici anni, inoltre, realizza progetti di documentazione e valorizzazione del patrimonio, degli archivi e delle iniziative di Istituzioni pubbliche e private.
