YOU AS ME

Gli abiti manifestano e codificano ruoli sociali, appartenenze, identità.
Attraverso lo scambio d’abiti e di punti di vista, YOU AS ME / Nei panni degli altri  indaga e celebra la vulnerabilità,
il potenziale politico e poetico dei corpi che si espongono a sconfinamenti
e si sottraggono al disciplinamento e alla prescrittività di ruoli, categorie di genere e status. 

YOU AS ME _ Flag concentra l’attenzione su un tessuto universale di identificazione e segnalazione, la bandiera,
riflettendo sulla sua forza evocativa, sul bisogno di appartenenza che raccoglie e sulle rivendicazioni di cui è oggetto.
Realizzata collettivamente nel corso di un laboratorio narrativo, la bandiera si compone di elementi eterogenei che esprimono attraverso il tessuto e
la sua storia, la sua funzione, la sua provenienza, un’idea d’inclusione piuttosto che di supremazia.

YOU AS ME / Nei panni degli altri YOU AS ME _ Flag sono serie fotografiche, laboratori e performance collettive.

 

In agenda

Eventi

 

LA STORIA DEL PROGETTO

 

Inaugurato in occasione della 32° edizione del Lovers Film Festival (2017) con la performance Habitus e un testo critico di Roberto Mastroianni, il progetto YOU AS ME _ Nei panni degli altri è stato presentato alla 3° edizione del Fish&Chips International Erotic Film Festival con interventi di Nicoletta Daldanise (curatrice e critica d’arte), Irene Dionisio (regista e Direttrice del Lovers Film Festival), Marco Giusta (Assessore alle Pari Opportunità della Città di Torino), Roberto Mastroianni (filosofo e critico d’arte), Eugenio Torre (psicoanalista junghiano, Presidente REI esistenza e individuazione).
La stagione dei laboratori, aperta da InGenio Arte Contemporanea (Direzione Servizi Sociali, Area Politiche Sociali – Servizio Disabili della Città di Torino) in dialogo con la curatrice e critica d’arte Lisa Parola, ha fatto tappa a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia con la co-conduzione di Nicoletta Daldanise e a Nizza, alla Librairie Vigna LGBT et féminisme, in collaborazione con il Festival IN&OUT e la partecipazione di Villa Arson, con il supporto alla conduzione di Lucia Cavallo (Progetto Habitat). Gli esiti video-fotografici dei workshop e alcuni ritratti della serie The husband. Pino as Irene sono stati in mostra alla Librairie Vigna a Nizza nell’estate 2018. Nel 2022 si è tenuto il primo speed date fotografico da A Pick Gallery, sotto lo sguardo di Irene Pittatore e della sua macchina fotografica Polaroid, in collaborazione con la formatrice Isabelle Demangeat.

Nell’autunno 2018, il nuovo format YOU AS ME _ Flag, che ha visto coinvolti studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona e dell’Università di Torino, ha inaugurato con una performance la fiera ArtVerona per il talk What’s art for?, condotto da Catterina Seia, in occasione della partecipazione di Impasse alla sezione i9 – spazi indipendenti, a cura di Cristiano Seganfreddo, in partnership con Artribune e MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo per The Independent.
Grazie all’invito di Valentina Porcellana, YOU AS ME _ Flag, di ritorno a Torino, ha coinvolto in un workshop con performance 70 docenti e dirigenti scolastici del Piemonte per il Master Organizzazione e gestione delle Istituzioni Scolastiche in contesti multiculturali e gli studenti dei corsi di Antropologia applicata e del linguaggio – corso di laurea in Scienze dell’Educazione – e di Antropologia medica – corso di laurea in Educazione Professionale dell’Università di Torino.
La declinazione digitale del progetto YOU AS ME _ Flag [ online edition ] è stata messa a punto nel 2020, in occasione del corso per Animatori Interculturali proposto dal Centro interculturale della Città di Torino in collaborazione con ASAI, coordinato dall’antropologa Silvia Stefani.

L’artista

Irene Pittatore

Irene Pittatore

Irene Pittatore (1979, Torino) è artista visiva, performer, giornalista pubblicista.
Impiega strumenti visivi, narrativi e partecipativi per sviluppare opere che, attraverso l’ironia e il gioco, riflettono sulla marginalizzazione, la discriminazione e i loro sintomi, in prospettiva femminista e intersezionale. [CLICCA SULLA FOTOGRAFIA PER LEGGERE LA BIOGRAFIA COMPLETA]